La storia

 

Agli inizi degli anni Cinquanta i vecchi contadini, che ci avevano vissuto per generazioni, hanno abbandonato la Bianchina perché non era più possibile vivere di questa terra povera.

 

Altri contadini hanno usato il podere come stalla per le pecore, finché trenta anni fa un gruppo di giovani (scapestrati?) sono venuti in Umbria per soffiare nuova vita dentro il podere.

 

Uno di loro era Nazzaro Maggi. Per anni lui è stato pastore qui. La gente dei dintorni veniva a comprar ricotte, formaggi talmente buoni che hanno ribattezzato Nazzaro ForMaggi.